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Ay, mi vida perdida. Un anno, e non è cambiato niente. Sono ancora a piedi.
(Eventuali commenti ottimisti si avranno per non scritti. Questo è un post di sfasamento, di polpastrelli gelati. Del raggio di sole non ci cale.)
m o r n i n g u p d a t e : : casca a fagiolo, questo post, con l'apertura tra squilli di tromba del nuovo, folgorante, poppy guestbook della community lato sensu baustelliana pronta a contagiare il mondo. Sarà inevitabilmente la solita fonderia di pepite, niente è precluso a chi è contenutisticamente ingestibile. Per evitare su quelle sponde l'arrivo di malintenzionat*, noios*, garibaldini dell'insulto e del niente, l'indirizzo di tale paradiso lo comunico via mail, a chi fosse anche solo interessat* a sbirciare o a rifornirsi di stimoli vitali. Intanto un grazie poderoso a Fluetto, Emiliano e Tiziana. We're coming home, we're coming home, we're coming.
Enver ha esaurito le damigiane alle | 02:54 | commenti (14)
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