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lunedì, 23 agosto 2004
Il piatto piange. Da bambino ero futurista suole dire nei suoi spettacoli Marco Paolini e siccome è un mondo che mi ha sempre interessato stilisticamente nei concetti anche se non nelle deviazioni provo a fare un post futurista cioè senza interpunzioni non togliendo gli occhi dalla tastiera magari qualcosa salterà fuori e se sono capace finirò il post con le stesse parole con le quali ho iniziato ma dovrà essere una chiusura plausibile altrimenti forte si percepirà il profumo della forzatura e allora sarei tacciato di artificio come i fuochi che tutte le sere stanno ammorbando il litorale polvere pirica colorata più rumore di tuono per far festa festa di che aggiungo io che qua va sempre peggio ma Tonino Guerra dice che è iniziata l'era dell'ottimismo lui parla facile che i più anni li ha visti e i soldi se li è intascati mentre questa valle di lacrime ancora era fertile e ci coltivava l'uomo Del Monte che diceva sì e istillava per ciò stesso la visione rosea del mondo ma erano anni di vacche grasse e alla tele si guardava Doppio Slalom e nessuno sarebbe mai stato in grado di prevedere che a trent'anni si potesse anche non essere in grado di costruirsi il futuro e tutto quello che resta da fare è aprire il giornale come i vecchi perdigiorno al caffè (pausa cesso) scusate dicevo che allora uno si fa coraggio se legge sul quotidiano preferito un avviso che una grande impresa di telefonia mobile sbarca in Italia cercando personale non si sa bene di che tipo e chiedono di chiamare un numero di vicino Milano allora che fa il sempliciotto chiama no e si sente rispondere di lasciare i dati e sarà richiamato tosto dopo un giorno si fa vivo un ometto ne ometto il nome per carità di patria però costui pare molto risoluto non vuol sapere manco il mio curriculum oppure le inclinazioni fissa un appuntamento addirittura costui si parte da non so dove per vedere me e un altro ragazzo o ragazza di Padova in pieno sedici agosto uno dice questo è pazzo no lui dice che bisogna correre correre correre ci si siede su un chiosco in lungomare uomini e donne attorno sono indaffarati a non perdere per strada i pargoli che hanno figliato per rimpiazzarli e diamo l'idea di due molestatori religiosi quando ci sediamo e lui posa una ingombrante cartelletta sulla tavola di metallo adiacente al frigo dei gelati besana (pausa telefonata ricevuta) sì dove ero rimasto ah e mi chiede perché ho chiamato io gli dico che sono a piedi e se il progetto rientra nelle mie competenze io ci sto e bla bla bla lui subito attacca col senso della vita con la mission con i mezzi che uno ha per soddisfare i propri desideri e voleva convincermi che se finora non ho aperto quel famoso locale con arte varia è solo per colpa mia non perchè non ho alle spalle una famiglia ricca che può permettersi di ipotecare la casa e insomma per farla breve questo elemento lavora a suo dire per una impresa che a breve rivoluzionerà il rapporto stesso che abbiamo col telefono nel senso che i messaggi costeranno un centesimo e che col passaparola porto in squadra nuove persone e sui loro acquisti mi prendo la percentuale e io a dirgli ma come mai di voi non ho sentito parlare ma come mai di questa mirabolante novità non hanno fatto notizia ma come mai cercate le persone senza valutarne le attitudini in fin dei conti io sono un impiegato e sarei abile ai rapporti con la stampa e questo capisce che gli faccio troppe domande magari anche scomode e allora viaggia spedito mostrandomi le facce di chi sta dietro al business e riconosco tosto una faccia di cazzo tronfia e beota che si è fatto anni di interdizione se non di galera e questo dovrebbe rappresentare la nuova frontiera della comunicazione dopo aver fatto un flop enorme con la terra della libertà ma allora ci stiamo prendendo per il culo ma queste cose in diretta non gliele dico insisto su quello che so fare perché è un colloquio di lavoro quello che dovrei svolgere in quel momento e invece là di lavoro manco ombra si tratta di prendere questo prodotto e convincere tutti anche voi a prenderlo abbonarsi costa sui trecento se si vogliono fare le cose fatte bene e si moltiplica si moltiplica e a fine anno vi comprate la nazione con dentro berlusconi e tutto va ben che è estate va ben che ho tempo da perdere ma avrei voluto chiavarmi il lunedì pomeriggio di ferragosto in altra maniera col condizionatore in piscina in sala giochi a masterizzare eccetera non con un invasato che propone di andare a Roma in convention con altri poveri sfigati italiani a sentire urlare un personaggio che tempo due mesi dovrà cambiare generalità e mi viene in mente Totò e mi viene in mente che siamo messi molto male se queste mentalità proliferano vendendo il niente e offrendo tutto meno che lavoro in cambio del lavaggio del cervello e chissà quanti ci cascheranno e chissà quanto costui con la sua ford scassata si porterà in Svizzera perché non mi pare proprio tipo che spenda per i divertimenti è in carne e sudato con vestiti contenitivi e solo tanto solo più di me anche se con meno rabbia per il mondo ma forse allora i soldi non danno la felicità no io invece penso la diano però basta un niente per buttarti a terra pfff che faticaccia spero le parole siano consequenziali perché non ho punta voglia di rileggere se non per gli errori di battitura anche se sono sicuro qualche critico letterario di terzordine è pronto avevo scritto prono ma è pronto ad assicurare che Marinetti e gli altri avrebbero benedetto gli errori di ortografia io invece sono sicuro di no ma questa è altra storia a me premeva mettere in risalto che qualità di nuova umanità emerge o meglio è già emersa e non si inabisserà più e il dramma è tutto in quel candore col quale svolgono le loro mission che per me resta sempre un film con De Niro e Ivory e la colonna sonora di Morricone divina ma forse lui non lo sa così come non saprà elencarmi la discografia di Yann Tiersen o la formazione della Juve del double del 77 ma qua sto scadendo in un hornbysmo di accatto e ho scritto di per evitare lo apostrofo che sarebbe punteggiatura ma senza suona cacofonico mi sto incartando a proposito di carte avrei voglia di fare una di quelle interminabili partite a briscola tressette e scopa come quando la salsedine impregnava le quaranta plasticate della Modiano di una patina di grasso ulteriore pronte a essere riconosciute dai più abili nei segni e controsegni al compagno o al rivale e si faceva presto a vincere le partite in un pomeriggio negli anni precedenti il beach volley e si guardavano i grandi giocare poi al bagno tutti assieme un ghiacciolo al chiosco uno dallo ambulante e dagli con le vocali cozzanti ambulante e si finiva a prendere la bmx parcheggiata per tornare su una ruota come veri boccaloni ma ci si poteva fare male e comunque come potete constatare sono tornato bambino e quindi considero riuscito il mio esperimento anche se non ho concluso proprio con quel termine ma mai come nel futurismo il concetto sostituisce la parola anche con altre forme magari ho detto una boiata però il senso si sarà capito spero.

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